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Storie di Italiani
Cristiano DelbóSinossi
Il genio, la visione, il mito. Esiste un'Italia che non si arrende, che non cerca alibi e che ha trasformato il «saper fare» in una forma d'arte leggendaria. In questo viaggio emozionante e controcorrente, Delbó ci conduce oltre i loghi famosi in tutto il mondo per svelare l'anima degli uomini che li hanno creati. Dalle botteghe artigianali di fine ottocento ai grattacieli della modernità, il libro intreccia le vite di 10 icone assolute: Barilla, Pirelli, Lavazza, Agnelli, Treccani, Gucci, Ferrari, Ferrero, Mattei e Berlusconi. Non sono solo biografie imprenditoriali, ma ritratti intimi di visionari capaci di sfidare il destino, di cadere e rialzarsi, e di creare dal nulla imperi che hanno definito l'identità di una nazione. Con una scrittura vibrante che mescola rigore storico e sensibilità soggettiva, l'autore esplora il confine sottile tra l'uomo e il mito. Scoprirete aneddoti inediti e battaglie umane che ci ricordano come il talento, se unito a una determinazione incrollabile, possa rendere ogni vita straordinaria. «Storie di Italiani» non è solo un omaggio al nostro passato; è un manifesto di speranza e una scintilla per il futuro di chiunque osi ancora sognare l'impossibile.
Dettagli del libro
Recensioni dei lettori
Ho divorato questo libro in due sere e mi sono commosso più di una volta. Chi fa impresa oggi in Italia conosce bene la fatica, la burocrazia, le notti in bianco e la sensazione di dover lottare contro tutti. Leggere le ‘Storie di Italiani’ ti fa sentire meno solo. Ti ricordi che i grandi nomi che vediamo oggi sulle insegne mondiali sono nati dentro piccole botteghe, da uomini di terra e di lavoro che hanno rischiato tutto per un’idea e per la propria famiglia. La seconda prefazione dovrebbe essere stampata e appesa in ogni laboratorio ed officina d’Italia: via gli alibi, contano i fatti e il lavoro duro. Un testo che mi ha ridato l’orgoglio di essere un imprenditore italiano. Grazie all’autore per aver scritto questa lettera d’amore al nostro ‘saper fare’.
Operando quotidianamente in contesti internazionali complessi, si rischia spesso di dimenticare la straordinaria capacità d’innovazione e d’adattamento che risiede nel DNA aziendale italiano. Delbó dimostra una profonda conoscenza delle dinamiche di business e delle leve di crescita aziendale. Dalla lungimiranza nell’internazionalizzazione e nel marketing strategico di Pirelli, all’intuizione di prodotto di Lavazza, fino al rigoroso modello industriale e taylorista di Agnelli, ogni capitolo offre spunti di execution e governance di altissimo livello. Ciò che rende questo testo un ‘must read’ per ogni dirigenza è l’accento sulla resilienza strategica: saper leggere il mercato prima degli altri e trasformare le crisi sistemiche in opportunità di scalabilità. Un’opera eccellente che fonde cultura manageriale e passione.
Da studente di Economia, spesso ci si ritrova sommersi da teorie manageriali astratte e grafici aridi. Questo libro è stato una boccata d’aria fresca! Leggere la prefazione è stato come uno schiaffo di motivazione: basta alibi, basta piangersi addosso, serve rimboccarsi le maniche. Ma la cosa che mi ha colpito di più sono le storie reali. Scoprire che persino un gigante come Pietro Barilla è fallito a 49 anni prima di costruire l’impero che tutti conosciamo ti fa capire che cadere fa parte del gioco, l’importante è la fame che hai di rialzarti. Il linguaggio è fluido, coinvolgente, quasi cinematografico, pieno di aneddoti incredibili che non si studiano sui manuali classici. Lo consiglio a tutti i miei coetanei che sognano di creare qualcosa di proprio o che semplicemente cercano la spinta giusta per il loro futuro.
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